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  • Symposium on Mediterranean Archaeology

    Symposium on Mediterranean Archaeology

    Convegno internazionale Symposium on Mediterranean Archaeology L’Università di Udine ospiterà il XXIV convegno internazionale Symposium on Mediterranean Archaeology (SOMA), organizzato in collaborazione con la General Association for Mediterranean Archaeology (GAMA). Nell’edizione udinese, organizzata e coordinata dal dott. Massimo Capulli, esperto di archeologia subacquea, il topic principale sarà “Ideas that traveled by the sea”. Le presentazioni saranno così relative ai temi di Archeologia navale e alla navigazione, porti e approdi e paesaggi costieri. Un focus particolare sarà dedicato alla costruzione navale, alla ricostruzione delle rotte del commercio antico nel Mediterraneo, grazie al contributo offerto dalle ricerche archeologiche subacquee. Oltre a queste tradizionali problematiche legate ai contesti archeologici rinvenuti in varie parti del Mediterraneo, l’edizione udinese del simposio internazionale sarà inoltre incentrata su nuove proposte per la gestione e conservazione del patrimonio culturale sommerso, coniugandole con la partecipazione pubblica attraverso la fruizione – anche diretta – dei siti subacquei.   La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo parteciperà con l’intervento The Maritime spatial planning and the protection of the underwater cultural heritage in Italy: the role of the National Superintendency for Underwater Cultural Heritage. Relatori: Barbara Davidde, Maria Francesca Pipere, Anna Dell’Anna, Angelo Michele Raguso Venerdi 2 Febbraio 2023   Scarica il programma

  • Il chiostro di Sant’Antonio racconta la storia di Taranto

    Il chiostro di Sant’Antonio racconta la storia di Taranto

    Falanto, Orfeo e Persefone raccontano la gloria di Taranto Ci sono tanti luoghi che possono raccontare le storie dal passato di Taranto: tra questi, il Chiostro di Sant’Antonio un convento edificato nel XV secolo con colonne di epoca romana e affacciato sulla villa Peripato, oggi sede della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo. Il chiostro è stato la location ideale per l’evento teatrale di narrazioni artistiche ideato dall’attore e regista tarantino Massimo Cimaglia che, dopo un periodo in tournée in tutta Italia, torna nella sua città per offrire il primo capitolo de «Il Chiostro di Sant’Antonio racconta…». Un progetto pluriennale di narrazioni artistiche sulla storia di Taranto, con la prima edizione che ha come titolo «Le origini di Taranto». Personaggi storici e mitologici hanno preso vita martedì 27 dicembre  nell’ex Convento di Sant’Antonio in via Luigi Viola 5 a Taranto.  

  • Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea

    Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea

    Da giovedi 11 a domenica 14 maggio si terrà a La Maddalena (SS) il VII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea. Un ritorno ai luoghi che hanno visto la nascita della disciplina in Italia, con l’attività pionieristica e le prime indagini archeologiche in ambiente acquatico condotte nei mari circostanti l’isola, ormai oltre 60 anni fa. In queste prime attività è stata certamente fondamentale la figura di Nino Lamboglia, con l’istituzione, in seno all’lstituto Internazionale di Studi Liguri, del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di Albenga e con l’avvio delle indagini sistematiche del relitto di Spargi, nell’Arcipelago della Maddalena, cui seguirono altre ricerche nelle coste della Sardegna. Per tale motivo, considerata la sede del Convegno, si è deciso di dedicare la sessione principale dei lavori a Nino Lamboglìa, per fare il punto della disciplina, per individuare argomenti di confronto e discussione sulle metodologie, sulla formazione, sulla ricerca, sulla divulgazione dei risultati, sulle prospettive dell’Archeologia Subacquea in Italia. CALL FOR PAFERS Le proposte delle comunicazioni e dei posters, corredate dal nome degli Autori, con l’indicazione dell’eventuale istituzione di afferenza, dal titolo e da un abstract della lunghezza massima di 2.100 caratteri (spazi inclusi) e due immagini, dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2023 a  viiarcheosub@uniss.it Il Comitato scientifico, nella redazione del Programma del Convegno e dell’organizzazione della Sezione Posters, si riserva di valutare le proposte. Pagina Facebook del “VII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea”. Comitato Scientifico Pier Giorgio Spanu – Università degli Studi di Sassari Gabriella Gasperetti – Ministero della Cultura Francesco M.P. Carrera – Ministero della Cultura Barbara Davidde – MiC, Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo Roberto La Rocca – Soprintendenza del Mare Regione Siciliana Daniela Gandolfi – Istituto Internazionale di Studi Liguri Edoardo Tortorici – Istituto Italiano di Archeologia Subacquea Enti Ospitanti Fabio Lai – Sindaco dei Comune di La Maddalena Fabrizio Fonnesu- Direttore del Parco Nazionale dell’’Arcipelago della Maddalena

  • Career day/workshop

    Formazione e carriera nella subacquea scientifica

    Career day/workshop “Formazione e possibilità di carriera nella subacquea scientifica” Martedì 6 dicembre, a margine del progetto europeo Science Diver (EMFF Blue Economy 2018 – Blue Careers), si terrà presso l’Università della Calabria una giornata di studi dedicata alla formazione nell’ambito della subacquea scientifica. Anche la Soprintendenza Nazionale vi parteciperà con con un intervento del dott. Salvatore Medaglia dal titolo “Le attività di ricerca e lavoro nel campo dell’archeologia subacquea: il ruolo della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo”. Ore 9.30 – Aula Seminari del DIMEG-UNICALVia Pietro Bucci Cubo 44C, Rende (Cosenza)   Evento gratuito con registrazione obbligatoria al link: shorturl.at/tDGI2 Per la partecipazione online, registrazione obbligatoria al link: shorturl.at/mnCJQ Per gli interessati, la registrazione all’evento e la sola partecipazione in presenza prevede la possibilità di prenotare un colloquio uno a uno con i rappresentati delle aziende e degli enti presenti all’evento. Scarica il volantino qui.

  • V Incontro di studio Medaglieri Italiani

    Monete antiche tra tutela, conservazione e fruizione pubblica

     V Incontro “Medaglieri Italiani” La Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura promuove, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le province di Chieti e Pescara e con il Comune di San Salvo (CH) un Incontro di studio dedicato alle tematiche di tutela, gestione, e valorizzazione del patrimonio archeologico e numismatico di interesse archeologico, visto come risorsa di sviluppo per le comunità locali, finalizzata alla fruibilità pubblica e dal grande potenziale sociale, culturale, turistico. L’obiettivo principale è quello di fornire un aggiornamento su alcune tra le più rilevanti tematiche che interessano il patrimonio numismatico italiano di interesse archeologico, considerato sia sotto il profilo scientifico che giuridico, di competenza degli uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura, tematiche al centro del progetto “Medaglieri Italiani”. All’Incontro parteciperà la Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo con l’intervento della dott.ssa Stefania Montanaro su: “Il patrimonio culturale fra conoscenza, tutela e partecipazione” L’evento è accessibile in streaming dal link pubblico: https://stream.lifesizecloud.com/extension/5961867/9499d0a1-7f73-412d-a5bf-1548cbb9c1b3 Altri link utili: Il Notiziario del Portale Numismatico dello Stato L’estratto sulle monete di San Salvo sarà liberamente accessibile al seguente link: https://www.numismaticadellostato.it/pns-pdf/varie/eventi/202211_Estratto_SanSalvo_Faustoferri.pdf   Comunicato Stampa Locandina Programma

  • Dove la terra finisce e il mar comincia

    Dove la terra finisce e il mar comincia

    Giornate di studio sul futuro della tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale costiero e subacqueo   Giovedì 24, e venerdì 25 novembre si svolgeranno all’Arsenale della Marina Regia di Palermo (via dell’Arsenale 144), con inizio alle 9.30, due giornate di studio sul futuro del patrimonio culturale costiero e subacqueo. L’incontro vedrà a Palermo relatori internazionali per un confronto che si spingerà sino alle aree “di confine” fra il Mediterraneo e l’Atlantico, come la costa di Cadice e il litorale portoghese, e nel quale verranno affrontate criticità e prospettive del Mare Nostrum nell’ottica di una migliore fruizione e valorizzazione. L’evocativo titolo “Dove la Terra finisce e il mar comincia” è una citazione del più grande poeta portoghese, Luis Vaz de Camões (1524-1580), influenzato da Virgilio e dai grandi autori italiani di poemi rinascimentali, da Boiardo a Ariosto. La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo partecipa con un intervento del Soprintendente Dott.ssa BARBARA DAVIDDE sulla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo. La due giorni metterà a confronto sui vari temi archeologi subacquei delle Soprintendenze, storici dei paesaggi, ingegneri specialisti di energie rinnovabili, ecologisti a capo di strutture pubbliche demandate al monitoraggio dello “stato di salute” del mare e giuristi esperti in diritto del mare. Obiettivo dei lavori è esplorare e tracciare “rotte”, nelle quali la ricerca, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di ciò che l’attività umana ha costruito nel corso dei millenni possa andare di pari passo con lo sfruttamento sostenibile delle potenzialità. Scarica locandina

  • ruolo dell’architetto nell’attività sui beni culturali

    Il ruolo dell’architetto nell’attività sui beni culturali

    Il ruolo dell’architetto nell’attività sui beni culturali – rischi e opportunità della scoperta   L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto, in collaborazione con le Pro-loco dei Comuni di Leporano, Monteparano e Carosino, ha organizzato il convegno: “Il ruolo dell’architetto nell’attività sui beni culturali – rischi e opportunità della scoperta” In seno al convegno La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo partecipa con: I saluti istituzionali della Soprintendente Dott.ssa BARBARA DAVIDDE Intervento: “Il restauro opportuno” a cura dell’Arc. SIMONETTA PREVITERO Intervento: “Saturo, e i rinvenimenti monetari” a cura della Dott.ssa STEFANIA MONTANARO Intervento: “La tutela archeologica del paesaggio” a cura della Dott.ssa  ANNALISA BIFFINO   L’evento formativo si svolgerà il prossimo Venerdì 25 Novembre 2022 – alle ore 16:00, presso il Castello Muscettola – Leporano (TA). Le iscrizioni saranno possibili sulla piattaforma di formazione iM@teria. Ai partecipanti saranno riconosciuti n°4 Crediti Formativi Professionali relativi a Deontologia e discipline ordinistiche (CFPD).

  • RESISTANCE Raising awarenESs of MaritIme Spatial planning imporTANCE

    RESISTANCE: Raising awarenESs of MaritIme Spatial planning imporTANCE

    La Soprintendenza partecipa al convegno  RESISTANCE all’interno di SEALOGY SEALOGY è l’appuntamento fieristico internazionale interamente dedicato all’universo mare e alle sue risorse. È il Salone europeo dedicato alla Blue Economy, ormai alla seconda edizione, che promuove e valorizza l’ambiente marino, divulga tendenze, innovazioni e buone pratiche, nel pieno rispetto della tutela e salvaguardia dell’ecosistema marino e dello sviluppo sostenibile. All’interno dell’l’appuntamento fieristico si svolgerà il convegno RESISTANCE: Raising awarenESs of MaritIme Spatial planning imporTANCE – School of Advanced Studies – School Superiore RESISTANCE è il progetto di cooperazione tra diversi esperti, rappresentanti di enti locali, autorità regionali, istituzioni educative e organizzazioni ambientali internazionali, che capitalizza le buone pratiche già sviluppate per l’uso sostenibile delle risorse marine e costiere. Tutti i partner del progetto coinvolti lavoreranno insieme per stabilire linee guida per preservare la ricchezza del Mare Adriatico per ottenere i massimi benefici economici con la protezione dell’ecosistema marino. RESISTANCE utilizzerà le buone pratiche, i risultati e tutti i servizi disponibili dai progetti INTERREG SOUNDSCAPE, ECOSS, ECOMAP, NET4MPLASTIC, DORY, ML-REPAIR i SASPAS per lo sviluppo di una crescita sostenibile, risolvendo i problemi di inquinamento, contaminazione e la protezione dell’unicità biodiversità del mare Adriatico. Al convegno parteciperà la Soprintendente Barbara Davidde e l’archeologa subacquea Giovanna Bucci con i seguenti interventi: * Pianificazione dello Spazio Marittimo e Patrimonio Culturale Subacqueo * Progetto Amphitrite – L’archeologia subacquea per tutti nei parchi digitali * Il Progetto S.UND.A.I. Intinerari archeologici subacquei sostenibili a Isola delle Femmine (PA)   Il convegno si terrà a Ferrara all’interno dell’Expo nei giorni 16 – 17 – 18 novembre 2022. Scarica l’Agenda del convegno

  • Bronzi di Riace

    Convegno: I Bronzi di Riace -50 anni di studi e ricerche

    I BRONZI DI RIACE. 50 ANNI DI STUDI E RICERCHE I Bronzi di Riace non sono solo due statue uniche al mondo, ma rappresentano un intero ecosistema culturale, quello della Magna Grecia, quello del Mediterraneo. Il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria organizza il Convegno internazionale “I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e ricerche” nell’ambito delle celebrazioni del 50° Anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace promosse dalla Regione Calabria. Oltre trenta tra i massimi studiosi italiani e stranieri insieme per tre giorni di confronto, proposte e nuove ricerche. Dal 10-12 novembre 2022 presso il Museo Archeologico Nazionale Di Reggio Calabria Il Convegno è trasmesso in diretta al link: https://youtu.be/OTG9AvYbejk Oltre trenta tra ricercatori e studiosi che dal 1972 ad oggi si sono occupati dei Bronzi di Riace si ritrovano sulla terrazza del MArRC per tre giorni di presentazioni, approfondimenti, nuovi rilevamenti e proposte intorno ai due guerrieri di bronzo dei quali si celebra l’anno del ritrovamento. In quello che è stato definito l’anno della Calabria e della Magna Grecia – con spazi dedicati sui media di tutto il mondo, ma anche al Metropolitan Museum di New York e alla Festa del Cinema di Roma – le celebrazioni del 50° Anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace continuano con un convegno d’eccezione a cura del Segretariato Regionale del MiC per la Calabria. L’archeologia subacquea incontra così l’arte antica, il restauro e la valorizzazione del territorio con quattro sezioni dedicate di approfondimento che vedranno alternarsi al tavolo grandi studiosi, archeologi, e non solo, italiani e stranieri. Per partecipare al Convegno, a causa dei posti limitati è necessario registrarsi al: prenotazione@bbpromoservice.it Video, foto, materiali stampa e programma: https://drive.google.com/…/13S1wURP1GQKyHFKxCdAgT3GhxUA… La Soprintendente Barbara Davidde nel Comitato Scientifico. Dott.ssa Angelina De Salvo Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale Ministero della Cultura Segretariato Regionale del MiC per la Calabria Direzione Regionale Musei Calabria sr-cal.ufficiostampa@cultura.gov.it

  • Under the Mediterranean II

    Under the Mediterranean II

    La conferenza “Under the Mediterranean II” si terrà a Malta dal 2 al 6 novembre 2022. L’evento, organizzato da Honor Frost Foundation, si terrà nel cuore de La Valletta, patrimonio mondiale dell’UNESCO nonché città marittima barocca. La sede è il campus storico dell’Università di Malta, originariamente costruito nel 17° secolo come Collegio dei Gesuiti. Parteciperanno a questo convegno, con un intervento sul relitto alto arcaico del canale di Otranto, la Soprintendente Barbara Davidde, Laura Masiello, Angelo Michele Raguso, Rita Auriemma, Antonella Antonazzo, Alessio Calantropio, Filiberto Chiabrando, Angelo Colucci, Luigi Coluccia, Dario Gaddi, Danilo Leone, Milena Primavera, Michela Rugg, Fernando Zongolo.   Qui il programma completo: Under the Mediterranean II Conference Program   Online conference: https://universityofmalta.zoom.us/j/97490450946

  • The Recovers Collection

    L’esposizione, organizzata con il supporto tecnico scientifico fornito dalla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, accoglie parte dei reperti archeologici provenienti dal territorio tarantino, recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. The Recovers Collection presenta manufatti e opere d’arte che raccontano storie importanti del patrimonio culturale europeo. Comprende ceramiche rare, statue artigianali, specchi, vasi e persino pezzi di armature dell’epoca antica. Eppure, a differenza di una normale collezione d’arte, che è curata e donata da musei, amanti dell’arte e collezionisti, The Recovered Collection è in qualche modo diversa. Tutti i pezzi in mostra sono stati recuperati dalla criminalità organizzata dal Comando dei Carabinieri per la Tutela dei Beni Culturali (TPC). Questi pezzi di storia rari e talvolta inestimabili sono stati rubati a legittimi collezionisti o estratti illegalmente da siti storici da criminali organizzati. La mostra “The Recovers Collection” è in corso, temporaneamente, presso il quartier generale dell’Europol a l’Aja. Chissà in quali combattimenti sarà stato indossato l’elmo corinzio in bronzo risalente al 500 a.C., proveniente da un’area tra Puglia e Basilicata e trafugato da tombaroli per finire in Belgio. Il testimone di qualche battaglia combattuta alle origini dell’Italia è stato recuperato nel 2020 dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. I militari dell’Arma hanno riportato a casa da Londra, nel 2019, anche un prezioso vaso etrusco in bronzo, uno stamnos, risalente al 400-350 a.C. circa, illecitamente scavato in Italia meridionale. E chissà quali sogni avrà fatto nel suo esilio forzato la protagonista della scultura marmorea “Sogno di bimba” realizzata da Arturo Dazzi nel 1926, trafugata nel 2006 in una cappella privata a Roma e recuperata poi in Francia da parte dei militari del TPC. Questi preziosi reperti e altri ancora hanno conquistato la scena del quartier generale di Europol a L’Aja, dove è aperta al pubblico la mostra di alcuni dei beni culturali recuperati dai Carabinieri.

  • Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

    Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

    La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è sede dell’unico Salone espositivo al mondo nel suo genere e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali, oltre che opportunità di business per gli operatori dell’offerta nel Workshop con i Buyer esteri selezionati dall’ENIT. Programma GLI SCAVI LUNGO LA VIA APPIA NEL TERRITORIO DI TARANTO DAL MATERIALE D’ARCHIVIO DELLA SOPRINTENDENZA NAZIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO. A cura della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo SN SUB. intervengono Laura Masiello Funzionario archeologo SN SUB Roberto Rotondo Funzionario archeologo SN SUB Annalisa Biffino Funzionario archeologo SN SUB Dante Sacco Collaboratore SN SUB  Stand MiC 28 ottobre –  12:55 – 13:25 INCONTRO A CURA DEL DIPARTIMENTO TURISMO, ECONOMIA DELLA CULTURA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DELLA REGIONE PUGLIA CAMMINI DI PUGLIA: ITINERARI DI STORIA TRA TERRA E MARE intervengono Aldo Patruno Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia Angelofabio Attolico Regione Puglia ANDAR PER MARE: ITINERARI SUBACQUEI E COSTIERI DI PUGLIA in collaborazione con ESAC Euromediterranean Seascapes Archaeology Center intervengono Barbara Davidde Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo Luigi De Luca Regione Puglia Rita Auriemma Università del Salento Danilo Leone Università di Foggia Maria Turchiano Università di Foggia Giuliano Volpe Università di Bari LA DIDATTICA ASBI PER UN’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ACCESSIBILE in collaborazione con Associazione Albatros progetto Paolo Pinto “L’Archeologia subacquea per non vedenti” interviene Gianpaolo Colucci Archeologo subacqueo Sala Cerere 28 ottobre  – 17:00 – 19:00 LE ATTIVITÀ DELLA SOPRINTENDENZA NAZIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO. A cura della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo SN SUB in collaborazione con Naumacos UnderwaterArchaeology and Technology e rivista Archaeologia Maritima Mediterranea. introduce e interviene Barbara Davidde Soprintendente SN SUB intervengono Scoperte dagli scavi archeologici per il nuovo Ospedale di San Cataldo – Taranto Laura Masiello Funzionario archeologo SN SUB Stefania Montanaro Collaboratore SN SUB “Scavo” nei depositi della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo: tesoretti e rinvenimenti monetali Stefania Montanaro Collaboratore SN SUB La scoperta di una fontana monumentale nella “villa con ingresso a protiro” a Baia Salvatore Medaglia Collaboratore SN SUB Giovanna Bucci Collaboratore SN SUB Gabriele Gomez de Ayala Ricercatore Naumacos UnderwaterArchaeology and Technology Filomena Lucci Collaboratore SN SUB Roberto Petriaggi Direttore rivista Archaeologia Maritima Mediterranea Stand MiC1 29 ottobre – 7:10 – 18:40 L’ARCHEOLOGO SOTT’ACQUA TRA PROFESSIONE E FORMAZIONE: LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI a cura di ANA Associazione Nazionale Archeologi introduce e modera Alessandro Garrisi Presidente ANA intervengono Rita Auriemma Commissione ANA per l’Archeologia Subacquea Giuliano Volpe Presidente Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia Elisabetta Borgia Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali Ministero della Cultura Barbara Davidde Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo Ferdinando Maurici Soprintendente del Mare della Regione Siciliana Rodolfo Raiteri Capitano di Vascello, Capo Reparto Operativo Direzione Marittima di Napoli Giacomo Cavillier Guardiamarina, esperto di archeologia subacquea del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Sala Velia 29 ottobre – 14:00 – 16:00  

  • Convegno & Tavola Rotonda ArcheoCamp 2022

    Convegno e Tavola Rotonda. Nell’ambito della VI Edizione dell’ArcheoCamp Settimana dell’Archeologia Subacquea organizzata dal Centro Sub Campi Flegrei si svolgerà: Mercoledì 26 Ottobre – Sala Palazzo Migliaresi, Rione Terra di Pozzuoli Il Convegno: “L’integrazione dello spazio mare con lo sviluppo del territorio” Giovedì 27 Ottobre – Sala Palazzo Migliaresi, Rione Terra di Pozzuoli La Tavola Rotonda: “La progettazione partecipata. Waterfront Flegreo” L’ingresso è libero. La Soprintendente Barbara Davidde interverrà il 26 ottobre, all’interno del convegno, con la presentazione de “Il Progetto CREAMARE e la divulgazione del patrimonio culturale subacqueo secondo un nuovo approccio di cooperazione pubblico-privato”.  Inoltre, durante la tavola rotonda del 27 ottobre, ci sarà un ulteriore intervento su “La Pianificazione dello Spazio Marittimo e la protezione del patrimonio culturale”. Per ulteriori informazioni: Centro Sub Campi Flegrei

  • Avviso di selezione per il conferimento di n. 2 incarichi di collaborazione

    Avviso di selezione per il conferimento di n. 2 incarichi di collaborazione

    Manifestazione di interesse per la selezione per il conferimento di n. 2 incarichi di collaborazione, n.1 collaboratore con il profilo “architetto” e n. 1 collaboratore con il profilo “archeologo” ai sensi dell’art. 7, comma 6, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e ss. mm. e ii., da svolgersi presso la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo   Ai sensi di quanto previsto dall’art. 24, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è indetta una procedura per il conferimento di incarichi di collaborazione ai sensi dell’art. 7, comma 6, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, per le seguenti figure professionali altamente specializzate: N. 1 Archeologo per il progetto: “Il Museo da Toccare”: digitalizzazione di reperti archeologici presenti nei Depositi della Soprintendenza Nazionale. – N. 1 Architetto/ingegnere per il progetto: “La Tutela del Paesaggio di Taranto e della sua provincia” destinata a collaboratori con formazione specialistica nel campo dei beni culturali e del paesaggio. Documenti allegati: Avviso manifestazione di interesse Modello A Modello B   Decreto di Nomina della Commissione Esito della procedura (31/10/2022)

  • Giornate Europee del Patrimonio 2022

    Giornate Europee del Patrimonio 2022 Tornano sabato 24 e domenica 25 settembre le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Nelle due Giornate Europee del Patrimonio la La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo  organizza percorsi di visita guidata alla scoperta del Convento di Sant’Antonio, del chiostro di San Domenico e del Parco archeologico di Collepasso a Taranto. Info orari Convento Sant’Antonio, via Viola 12 Sabato 24 9:00-13.00 e 17.00-20.00 Domenica 25 9.00-13.00 chiostro San Domenico, via Duomo 33 Sabato 24 17.00-20.00 Parco archeologico Collepasso, via Mario Rondinelli 20 Sabato 24 9:00-13.00 Domenica 25 9.00-13.00 Ingresso gratuito Senza prenotazione

  • PATRIMONIO CULTURALE E ACQUE INTERNE Workshop 2022

    PATRIMONIO CULTURALE E ACQUE INTERNE

    8 – 9 settembre a Palazzo di Toppo Wassermann a Udine PATRIMONIO CULTURALE E ACQUE INTERNE Primo workshop di aggiornamento della Carta di Udine per l’archeologia subacquea   Lo studio archeologico di fiumi, laghi e bacini artificiali sarà al centro del “Primo workshop per un aggiornamento della Carta di Udine per l’archeologia subacquea”. L’evento si terrà nei giorni 8 e 9 settembre, nell’aula Pasolini del Palazzo di Toppo Wassermann a Udine (via Gemona 92). L’incontro, intitolato “Patrimonio culturale e acque interne”, è organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine e dalla Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo. Il simposio ripercorrerà e aggiornerà i temi della Carta, attraverso le nuove conoscenze e le più recenti ricerche portate a termine durante questi anni anche grazie allo sviluppo tecnologico. La Carta è stata pubblicata nel 2018 dopo l’elaborazione avvenuta nel V Convegno nazionale di archeologia subacquea “Archeologia Subacquea 2.0” svoltosi all’Ateneo friulano. Il documento sviluppa quattro argomenti fondamentali: la figura dell’archeologo subacqueo, il paesaggio archeologico sottomarino e delle acque interne, comunicare l’archeologia subacquea, la corretta divulgazione, la valorizzazione in situ, opportunità e limiti nel rendere fruibile il patrimonio archeologico sommerso. «La Carta – spiega il coordinatore della Carta, Massimo Capulli, docente di all’Università di Udine – rappresenta l’esito di una prima fase dell’intensa discussione della comunità scientifica sul patrimonio culturale sommerso e ha lanciato la sfida per una tutela che sappia garantire lo sviluppo della ricerca, la conservazione del patrimonio culturale e la promozione di modelli di partecipazione pubblica». Il nuovo incontro approfondirà in particolare gli aspetti legati alle acque interne: fiumi e laghi. Saranno inoltre esaminati i rapporti sinergici tra le discipline afferenti alle tematiche archeologiche, discutendo in una tavola rotonda che si svilupperà in due giorni consecutivi di lavoro. Sarà un dibattito aperto nel quale verranno scambiate esperienze, conoscenze e approcci metodologici. I tavoli di lavoro verteranno sui seguenti argomenti: tutela archeologica e manutenzioni del paesaggio fluviale; procedure di vincolo nelle acque interne; paesaggio fluviale ed enti locali: limite geografico o luogo di nuove opportunità amministrative, rapporti con il volontariato e proposte per una formazione consapevole. «L’auspicio – sottolinea la Soprintendente Nazionale Barbara Davidde – è quello di giungere a soluzioni condivise in vista della programmazione della tutela, della ricerca, dello sviluppo della verifica preventiva dell’interesse archeologico, anche alla luce delle nuove direttive ministeriali, del controllo archeologico in corso d’opera, della divulgazione in ambito scientifico specialistico, così come in ambito pubblico». I progetti realizzati in questi anni, legati anche allo sviluppo del remote sensing, costituiranno la base della discussione insieme alle nuove problematiche di gestione del territorio che coinvolgono soprintendenze, istituzioni scientifiche e politiche. Lo studio archeologico di fiumi, laghi e bacini artificiali, acque interne in generale, necessita di un approfondimento attraverso il confronto tra studiosi e dell’individuazione di una logica comune, eventualmente anche con nuove proposte legislative, al fine trovare di un approccio uniforme da parte di tutti gli enti competenti. Università degli Studi di Udine Relazioni esterne via Palladio 8 – 33100 Udine Simonetta Di Zanutto (0432 556278) Stefano Govetto (0432 556276) e-mail: ufficio.stampa@uniud.it Ultime notizie: http://qui.uniud.it

  • progetto Amphitrite

    Il progetto Amphitrite

    Ha preso avvio, proprio in questi giorni, il progetto Amphitrite. Il progetto vedrà La Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo impegnata nei prossimi tre anni in attività di tutela, ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo all’interno di cinque Aree Marine Protette italiane. Amphitrite – ideato e diretto dalla Soprintendente Barbara Davidde – è un progetto finanziato dal MiC nell’ambito della Programmazione finanziata ai sensi dell’articolo 1, commi 9 e 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015). Le Aree Marine prescelte sono quelle di Portofino in Liguria, di Baia in Campania, di Capo Rizzuto in Calabria, di Capo Testa – Punta Falcone in Sardegna e delle Isole Tremiti in Puglia. Per le prime attività, in corso nell’area flegrea di Baia, è stato siglato uno specifico protocollo operativo con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei diretto dal dott. Fabio Pagano. Al progetto partecipano anche il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il Nucleo Carabinieri Subacquei di Napoli, la Guardia Costiera di Pozzuoli e l’Ufficio Locale Marittimo di Baia. Gli archeologi subacquei della Soprintendenza Nazionale (Giovanna Bucci, Alessandra Dell’Anna, Maria Francesca Pipere e Salvatore Medaglia che li coordina) stanno indagando l’atrium della “Villa con ingresso a protiro” e alcuni ambienti delle cd. “Terme dei pesci”. Alle attività collaborano l’arch. Filomena Lucci, Gabriele Gomez de Ayala (Naumacos Underwater Archaeology and Technology), Seguiteci e nei prossimi giorni vi daremo ulteriori aggiornamenti.

  • Pan-Eastern-Mediterranean Conference

    Italian Archaeological School of Athens Odos Parthenonos 14, 11742 Athens 20/06 – 9:30 EEST   Pan-Eastern-Mediterranean Conference on Land-Seascape   Un congresso per consentire la condivisione delle conoscenze e delle migliori pratiche tra i membri dell’UE e Paesi Extra UE della sponda orientale del Mediterraneo. Un evento per riflettere sulle dimensioni del paesaggio terrestre e marino attraverso, i territori e le loro interazioni con differenti scopi nella Pianificazione dello spazio marittimo e nella gestione integrata delle zone costiere. L’evento sarà in diretta in streaming su Youtube a questo indirizzo: www.youtube.com/   A conference to allow the sharing of knowledge and best experiences between EU Member States and Non-EU Countries of the Eastern shore of the Mediterranean. An event to consider the dimensions of landscape and seascape in the region and their interactions with other uses in Maritime Spatial Planning and Integrated Coastal Zone Management. The event will be live streamed on Youtube:  www.youtube.com/   Download the Flyer.

  • La Soprintendente Barbara Davidde presenta il @progettoAmphitrite

    La Soprintendente Barbara Davidde presenta il @progettoAmphitrite

    Progetto Amphitrite: Archeologia subacquea per tutti nei Parchi Digitali.   Giovedi 16 giugno 2022, all’interno della “The BlueMed Plus International Conference on the accessibility of Underwater Cultural Heritage”, la Soprintendente Barbara Davidde presenta il @progettoAmphitrite: Archeologia subacquea per tutti nei Parchi Digitali.   L’evento è organizzato dai partner e ospitato dalla Regione della Tessaglia e si può seguire on line e in presenza a Volos ( Grecia). Ecco le istruzioni per iscriversi e seguire on line o in presenza: https://bluemed.interreg-med.eu/   On Thursday 16 June 2022, within the “The BlueMed Plus International Conference on the accessibility of Underwater Cultural Heritage”, Superintendent Barbara Davidde presents the @projectAmphitrite: Underwater Archeology for Everyone in Digital Parks.   The event is organized by the partners and hosted by the Region of Thessaly and can be followed online and in person in Volos (Greece). Here are the instructions to register and follow online or in person: https://bluemed.interreg-med.eu/

  • paestum

    Avviso pubblico per la costituzione di un elenco di Operatori Economici

    AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI OPERATORI ECONOMICI PER L’AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO E SERVIZI CONCERNENTI LE ATTIVITÀ DELLA SOPRINTENDENZA NAZIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO Scarica qui l’avviso MODELLO A_Iscrizione all’elenco di fiducia_Professionisti Scarica qui il MODELLO A MODELLO B_Iscrizione all’elenco di fiducia Operatori Economici Scarica qui il MODELLO B   Avvertenza: Tutti i documenti richiesti devono essere inviati singolarmente, non sono ammessi zip files. I modelli di iscrizione all’elenco di fiducia (sia il Modello A per Professionisti che che il Modello B per Operatori Economici) sono files protetti e vanno compilati nei campi predisposti, non devono assolutamente essere sprotetti. Tali modelli vanno firmati con firma digitale apposta con modalità CadES che genera un nuovo file con estensione .p7m.  Contatti Tel. +39 099 4713511 PEO: sn-sub@cultura.gov.it PEC: sn-sub@pec.cultura.gov.it Pubblicato  Elenco degli Operatori Economici per l’affidamento di incarichi di lavoro e servizi

  • Archeologia Preventiva

    Archeologia preventiva: le nuove linee guida

    Le nuove linee guida dell’archeologia preventiva Sono state approvate, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2022 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.88 del 14 aprile 2022), le Linee guida per la procedura di verifica dell’interesse archeologico e individuazione di procedimenti semplificati. Le linee guida vanno a disciplinare la procedura di verifica prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e dal Codice degli appalti pubblici “in caso di realizzazione di lavori pubblici ricadenti in aree di interesse archeologico” e sono “finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla procedura”. In occasione di questa importante novità normativa l’ICA dedica una sezione web del proprio sito alle nuove linee guida e ai nuovi strumenti operativi (standard descrittivi e applicativi) che sono stati introdotti nelle procedure di indagine archeologica preventiva in occasione di lavori pubblici. Per approfondire: Manuale introduttivo, in cui sono dettagliati gli strumenti di lavoro e le modalità d’uso; Applicativo, elaborato con il software open source QGIS, che facilita la rappresentazione dei dati prevedendo il loro inserimento direttamente tramite mappa; Standard MOPR (Modulo Progetto) che raccoglie le informazioni relative all’intera area interessata dalla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblico interesse oggetto della procedura. Standard MOSI (Modulo di area/sito archeologico) che raccoglie le informazioni relative ai siti/aree archeologiche individuate all’interno dell’area interessata dalla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblico interesse oggetto della procedura. Istituto Centrale per l’Archeologia

  • GIORNATE DEL MARE E CULTURA MARINARA

    GIORNATE DEL MARE E DELLA CULTURA MARINARA

    LA CAPITANERIA DI PORTO, L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE E LA  STELLA MARIS  SONO LIETE DI INVITARE LA S.V. ALLA “SETTIMANA BLU”   GIORNATE DEL MARE E DELLA CULTURA MARINARA V Edizione della “FESTA DELLA GENTE DI MARE ” II PIANO TERMINAL CROCIERE PORTO DI BARI   GIOVEDI’ 07 APRILE 2022  Patrimonio culturale subacqueo: conoscenza e valorizzazione   Ore 08.30 Saluti istituzionali Vincenzo Leone – Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata Jonica Aldo Patruno – Direttore Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione Territoriale; Giovanna De Giglio – Dirigente Scolastico Istituto Tecnico Trasporti e Logistica, Costruzioni Ambiente e Territorio “Euclide-Caracciolo” di Bari Andrea Retucci, Delegato Regionale Puglia della Lega Navale Italiana Ore 09.00 Interventi Francesco Fischetti – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Formazione sportiva subacquea: adattamenti ambientali ed esplorazioni culturali Barbara Davidde – Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo: Attività e progetti in corso Luigi De Luca – Regione Puglia, Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del  Territorio La Regione e i Poli Biblio-Museali per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo Giuliano Volpe – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” L’apporto delle università pugliesi alla ricerca archeologica subacquea Rita Auriemma, Dott.ssa Antonella Antonazzo – Università del Salento Puglia: un mare di risorse. Il patrimonio sommerso alla sfida della valorizzazione   VENERDI’ 08 APRILE 2022 Il mare e le risorse: tutela e valorizzazione   Ore 08.30 Saluti istituzionali Vincenzo Leone – Direzione Marittima della Puglia e Basilicata Jonica Stefano Bronzini – Rettore Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Francesco Cupertino – Rettore Politecnico di Bari   Ines Pierucci – Assessora alle Culture, Marketing territoriale e Turismo del Comune di Bari Ore 09.00 Interventi modera Nicolò Carnimeo, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Vedetta sul Mediterraneo Nicola Ungaro – ARPA Puglia Centro Regionale Mare I monitoraggi istituzionali per la tutela del mare in Puglia Zuccaro Massimo – CIHEAM Valenzano CIHEAM Marine litter, una grave emergenza ambientale. Stato dell’arte e opportunità Corriero Giuseppe – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Le scogliere coralline delle coste pugliesi Francesco Mastrototaro – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” La foresta di corallo nero alle Isole  Tremiti   LUNEDI’ 11 APRILE 2022 Paesaggio costiero e patrimonio culturale Ore 08.30 Saluti istituzionali Vincenzo Leone – Direzione Marittima della Puglia e Basilicata Jonica Giuseppe Silipo – Direttore Ufficio Scolastico Regionale Puglia Ugo Patroni Griffi – Autorità di sistema portuale del mar Adriatico meridionale Antonia Bellomo – Prefetto di Bari Giovanna Cacudi – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio Città Metropolitana di Bari Ore 09.00 Interventi modera Enrica Simonetti giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giorgio Otranto – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” I santuari e il mare Giacomo Disantarosa – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Per un’identità archeologica del litorale Sud-Est di Bari Montemurro Michele – Politecnico di Bari I fari come forme interpretative dei luoghi cospicui costieri Nicola Martinelli – Politecnico di Bari Il cammino dei fari italiani Giuseppe Carlone – Politecnico di Bari A un tiro di schioppo. Itinerario delle Torri costiere nella Puglia del Cinquecento C.F. Tommaso Dangelico Comando Zona Fari di Taranto Il segnalamento marittimo e la Marina Militare   Locandina Invito

  • Accademia Nazionale dei Lincei Convegno

    Accademia Nazionale dei Lincei: il relitto arcaico di Otranto

    A C C A D E M I A  N A Z I O N A L E  D E I  L I N C E I CLASSE DI SCIENZE MORALI, STORICHE E FILOLOGICHE «APPROFONDIMENTI» Giovedì 10 marzo 2022 alle ore 15.00 Barbara DAVIDDE (Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo) Il relitto alto-arcaico del Canale di Otranto nel quadro dei traffici mediterranei   PRESENTAZIONE – La Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo ha avviato nel 2021 l’analisi, lo studio e il restauro di parte del carico di un relitto individuato nel 2018-2019 alla profondità di 780 metri, e a 22 miglia dalla costa nel Canale di Otranto, durante le operazioni di archeologia preventiva, preliminari alla realizzazione del gasdotto del TAP (Trans Adriatic Pipeline). L’area del naufragio è caratterizzata dalla presenza di circa 240 manufatti ceramici di provenienza corinzia, cronologicamente riferibili all’età alto-arcaica. Lo studio di una parte di questi materiali (tre anfore corinzie di tipo A, 4 hydriai, tre oinochoai trilobate, una brocca di impasto grossolano, forma comune a Corinto e un pithos frammentario che conservava al suo interno circa 36 skyphoi perfettamente impilati) e dei resti organici (numerosi noccioli di olive sono stati individuati nelle anfore corinzie di tipo A) sta offrendo interessanti dati che contribuiranno a migliorare, e probabilmente a ridisegnare, le conoscenze sui traffici marittimi in Adriatico nei primi decenni del VII sec. a.C. L’intervento, che ha richiesto l’impiego di tecnologie solitamente utilizzate nell’ambito dei lavori della pratica subacquea industriale del comparto “oil & gas”, illustrerà le tecnologie utilizzate per la documentazione del sito archeologico e per il recupero di una piccola porzione del carico, e presenterà i risultati preliminari dello studio e delle analisi dei reperti recuperati, ora in corso di restauro presso il Laboratorio della Soprintendenza Nazionale. Vista l’importanza del rinvenimento, la stessa Soprintendenza ha progettato il recupero dell’intero carico e sta valutando le possibilità di finanziamento Dopo i saluti del Linceo Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, la Soprintendente Barbara Davidde parlerà della scoperta del relitto e del patrimonio archeologico subacqueo. A seguire, introdotti e coordinati dal Linceo Eugenio La Rocca, interverranno i Lincei Francesco D’Andria e Michel Gras. Possibilità di partecipare in presenza (con prenotazione obbligatoria) La manifestazione potrà essere seguita in streaming sul canale linceo accessibile qui. Vedi l’articolo su: Il relitto alto-arcaico del Canale di Otranto

  • La Cultura Unisce Il Mondo

    La cultura unisce il mondo. Solidarietà all’Ucraina

    Ucraina, MiC: la cultura unisce il mondo, al via la campagna di musei, biblioteche e archivi italiani contro la guerra. Sui social le opere del patrimonio culturale italiano per ricordare il dolore della guerra e il valore della pace Il Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini, con la campagna digitale “la cultura unisce il mondo”, che coinvolge musei, biblioteche, archivi e istituti culturali statali, ricorda che l’Italia ripudia la guerra ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina. Con gli hashtag #cultureunitestheworld e #museumsagainstwar il sistema museale nazionale e la rete degli archivi e delle biblioteche stanno condividendo immagini significative riguardanti il dolore e la sofferenza della guerra o, al contrario, l’armonia e la prosperità del tempo di pace. Tante le realtà museali che hanno già aderito: dal Museo etrusco di Villa Giulia, con la decorazione del frontone di un tempio che sorgeva nell’antico santuario portuale di Pyrgi raffigurante la lotta bestiale degli alleati Tideo e Capaneo sotto le mura di Tebe, al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, con una testa equina lapidea che ricorda la stravolta espressione del cavallo del Guernica, dal Museo Egizio di Torino, con l’amuleto ankh di lunga vita e protezione, al Museo di Capodimonte, con l’Allegoria della Giustizia di Giorgio Vasari, dalle statue di Villa Adriana a Tivoli, fino alle opere della Galleria Borghese, del Museo Nazionale Romano, del Museo Omero di Ancona, del Museo delle Navi Romane di Nemi, di Palazzo Grimani a Venezia e di Palazzo Reale di Genova. Importanti anche le adesioni del mondo archivistico e bibliotecario, a partire dalla colomba che reca un ramoscello di ulivo in una ristampa da acquaforte del 1661 di un’iscrizione con stemma di Papa Innocenzo X conservata nella Collezione stampe dell’Archivio di Stato di Roma, fino alle opere degli archivi di Stato di Venezia, di Imperia e di Firenze a quelle del progetto Fumetti nei musei. La campagna, che sta montando ora dopo ora, è iniziata ieri sera con l’illuminazione con i colori della bandiera dell’Ucraina del Colosseo, che tornerà ad accendersi stasera insieme a molti altri monumenti e siti del patrimonio culturale italiano. Roma, 25 febbraio 2022 Ufficio Stampa MiC

  • il laboratorio di restauro apre al pubblico

    Il laboratorio di restauro apre al pubblico.

    Tutti i giovedì, a partire dal 10/02, il laboratorio di restauro della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo apre al pubblico. Si potrà così assistere al restauro delle ceramiche del relitto alto arcaico del canale di Otranto. Per prenotare: Tel. 0994551561 – Cell. +39 3927510743 Sig.ra Maddalena Biasi email maddalena.biasi@beniculturali.it

  • San Francesco Convento Castellaneta

    Convento di S. Francesco – Castellaneta (TA) – Avvio del procedimento

    Con nota Prot. n. 609 del 25.01.2022, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo ha avviato il procedimento di cui all’art. 46 del D.Lgs. 42/2004 per il “Convento di S. Francesco”, sito nel comune di Castellaneta (TA). Ciascun soggetto legittimamente interessato potrà partecipare al presente procedimento amministrativo come previsto dall’art. 7 comma 1 della Legge 241/90, inviando a questa Soprintendenza, entro il termine previsto (80 giorni), eventuali osservazioni, memorie scritte e documenti per illustrare circostanze ritenute valide ai fini dell’emanazione del provvedimento finale.

  • Immagine dei reperti recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale a Taranto

    Recuperati oltre 2000 reperti archeologici databili dal VI al II sec. A.C. provenienti da scavi clandestini e illecitamente detenuti.

    Il 10 dicembre 2021 nella sede della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo abbiamo ospitato la conferenza stampa nella quale è stata presentata una indagine investigativa condotta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, reparto operativo TPC di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto. L’indagine ha portato al recupero di oltre 2000 reperti archeologici databili dal VI al II sec.a. C. provenienti da scavi clandestini e illecitamente detenuti. Durante le fasi investigative sono stati individuati numerosi scavi clandestini in aree archeologiche di Taranto e provincia giungendo così a inquadrare i probabili siti di provenienza dei reperti sequestrati, grazie anche allo stretto rapporto di collaborazione con la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo che, tramite i suoi funzionari, ha fornito un supporto anche per l’expertise dei reperti. Seguici su FACEBOOK

  • Relitto della campana

    Il c.d. Relitto della campana

    Individuato nel maggio del 2019, il relitto è ubicato sui fondali di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone a una profondità compresa tra 6 e 10 m. Nel settembre 2021 la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo assieme alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone e al Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina hanno condotto una prima campagna di ricerche. Le indagini hanno permesso di censire nove cannoni sparsi caoticamente in una vasta area i cui fondali sonno caratterizzati dalla presenza di grandi rocce arenacee. Si tratta di pezzi d’artiglieria ad avancarica in ghisa, di dimensioni e calibri differenti, ricoperti da un potente strato di incrostazioni. Attorno alle bocche da fuoco sono state scoperte anche due ancore in ferro, la più grande della quale è lunga circa due metri, e una campana di bronzo molto probabilmente riferibile alle attrezzature della nave naufragata. In uno stato di conservazione tutto sommato buono, il manufatto presenta varie incrostazioni marine ed è caratterizzato, da quel poco che è stato possibile osservare, da alcune decorazioni in rilievo al momento illeggibili. La campana – che ha dato il nome al relitto – è attualmente in corso di restauro presso il laboratorio della Soprintendenza ABAP di Cosenza e a trattamento ultimato si spera possa offrire dettagli importanti ai fini dell’inquadramento cronologico del relitto che per il momento rimane imprecisato.   Le ricerche proseguiranno nei prossimi mesi con l’intento di rinvenire parti dello scafo che potrebbero essersi conservate in alcune ampie sacche sabbiose di cui è costellato il fondale.   Riferimenti bibliografici: Archivio Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo Didascalie immagini: Fig 1. Archeologo che esegue il disegno manuale dei reperti Fig 2.  La scoperta della campana in bronzo   https://cultura.gov.it/comunicato/un-nuovo-ritrovamento-nelle-acque-di-capo-rizzuto-il-relitto-della-campana

  • Relitto di San Pietro in Bevagna

    Il relitto di San Pietro in Bevagna

    Il relitto di San Pietro in Bevagna (Manduria, TA) è ubicato a circa 70 m dalla costa, nei pressi della foce del fiume Chidro. Il carico occupa un’area di circa 150 mq, su un fondale prevalentemente sabbioso, soggetto a frequenti insabbiamenti, a una profondità compresa tra 3 e 6 m. Il relitto, noto fin dagli anni ’30 del XX secolo, fu investigato per la prima volta nel 1964 (da Peter Throckmorton e John M. Bullit), è stato in seguito oggetto di indagini da parte della Soprintendenza Archeologica di Taranto nel 1995 e dell’ISCR nel 2009; ed inoltre, tra il 2010 e il 2011, analisi mineralogico-petrografiche e isotopiche sono state effettuate sui campioni di marmo dal CNR-IBAM di Lecce, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e l’Università del Salento. Il carico della nave è composto complessivamente da ventitre sarcofagi (peso totale 75 tonnellate ca.) in marmo bianco dolomitico delle cave di Vathy -Saliara sull’isola di Taso, non finiti e di varie dimensioni: alcuni di forma rettangolare, altri ovali del tipo a lenos, con estremità arrotondate e bugne sporgenti, che potevano essere scolpite in un secondo momento con busti o protomi leonine. Per una razionalizzazione degli spazi in fase di trasporto, tre sarcofagi di dimensioni particolarmente ridotte sono posti all’interno di quelli di dimensioni maggiori e tre esemplari sono doppi, cioè con due cavità affiancate e ottenute dallo stesso monolite, che sarebbero stati separati giunti a destinazione. Tra i materiali recuperati si segnalano: due frammenti in legno d’olmo, forse attribuibili alle ordinate della nave; una lamina e una lastra (della pompa di sentina?) in piombo, un anello sempre di piombo, frammenti di sigillata africana e di anfore, e la “cassa” di bordo con le monete. Il carico, datato al III secolo d. C., era verosimilmente destinato al mercato di Roma. Al fine di migliorare la fruibilità del complesso, sono stati posati sul fondale due pannelli esplicativi, protetti entro teche di acciaio inox dotate di coperchio richiudibile.     Riferimenti bibliografici: Davidde Petriaggi, F. Bruno, A. Lagudi, S. Medaglia, V. Puglisi, UCRCA – Underwater Cultural Routes in Classical Antiquity. Un progetto europeo per la promozione del turismo archeologico subacqueo, in ARCHAEOLOGIA MARITIMA MEDITERRANEA, 15·2018, 112-116 (con bibliografia precedente). M.T. Giannotta, G. Quarta, A. Alessio, A. Pennetta, Provenance of the Roman marble sarcophagi of the San Pietro in Bevagna wreck. in ASMOSIA 10, 143-153. Didascalie immagini: Fig 1. S. Pietro in Bevagna, panoramica (foto S. Medaglia) Fig 2. S. Pietro in Bevagna, planimetria e vista prospettica

  • Il relitto alto-arcaico del Canale di Otranto

    Il relitto alto-arcaico del Canale di Otranto

    Il relitto, datato alla prima metà del VII sec. a.C., è stato individuato nel Canale di Otranto a 780 m di profondità durante le operazioni per la realizzazione del gasdotto della TAP (Trans Adriatic Pipeline). Nel luglio 2019, con l’ausilio di un mezzo sottomarino filoguidato (R.O.V.), è stato portato in superficie una parte del carico costituito da ceramica fine e contenitori da trasporto. Si tratta in particolare di tre anfore corinzie di tipo A, dieci skyphoi e quattro hydriai tutti di produzione corinzia, tre oinochoai trilobate in ceramica comune e una brocca di impasto grossolano, forma comune a Corinto. Un pythos frammentario conserva al suo interno skyphoi impilati in pile orizzontali ordinate di cui se ne contano almeno 25 integri oltre a frammenti di altre coppe. Questo materiale si trova presso il laboratorio di restauro della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo per essere restaurato e sottoposto ad ulteriori indagini scientifiche. Il relitto costituisce un unicum per la fattura del materiale recuperato e per la sua datazione. È il primo relitto alto-arcaico ritrovato nel mar Adriatico, il primo che testimonia le fasi più antiche del commercio tra la Magna Grecia e la madre patria. Vista l’importanza del rinvenimento si prevede il recupero dell’intero carico ancora sparso sul fondale di cui si ha già una mappatura (circa duecento reperti), il suo restauro e maggiori indagini sui residui organici e vegetali presenti all’interno delle coppe, come i noccioli di olive già ritrovati in una delle anfore corinzie. La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e la TAP hanno siglato un accordo di donazione, in base al quale la stessa TAP si impegna a supportare il restauro, le analisi scientifiche e la valorizzazione, attraverso una mostra aperta al pubblico e una pubblicazione, dei reperti di eccezionale valore storico recuperati lungo il Canale di Otranto.     Riferimenti bibliografici: Archivio Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo Didascalie immagini: Fig 1.Fasi del recupero mediante sistema a controllo remoto Fig 2. Alcuni dei reperti recuperati: n. 2 brocche trilobate e n. 1 hydria